Il verde pensile è la realizzazione di strati vegetativi su superfici che non sono in diretto contatto con il suolo naturale. Non è semplicemente uno strato di abbellimento e/o mascheramento di superfici ma richiede un’elevata interdisciplinarità tra studi botanici, agronomici e ingegneristico/architettonici.


Realizzare il verde pensile presuppone la gestione di un sistema integrato e complesso di strati funzionali che hanno lo scopo primario di ricreare un habitat adatto alla crescita e al corretto sviluppo delle specie arboree in contesti diversi.

Il processo naturale viene riprodotto con tecniche che ne imitano le funzioni così da permettere il corretto sviluppo di una superficie vegetalizzata. Al terreno viene sostituita una stratigrafia capace di smaltire le acque in eccesso trattenendo contemporaneamente l’acqua e le soluzioni nutritive necessarie alla vita delle piante.

È fondamentale un accurato studio dei dettagli e delle connessioni del sistema, un’approfondita conoscenza delle modalità e delle tecniche di posa e di drenaggio, un approccio sostenibile ed ecocompatibile nella progettazione di nuove morfologie architettoniche e urbane, compatibili con le esigenze degli apparati vegetali che si dovranno insediare.